
Per visitare Burgio non basta un giorno. Non basta se si vuole gustare fino in fondo la bellezza delle sue Chiese e dei suoi monumenti, se si sceglie di passeggiare lungo i suoi sentieri che conducono al Bosco dei Sicani ed al meraviglioso Santuario di Rifesi; e non basta neanche se si decide di assaggiare i suoi dolci e di assistere alla fabbricazione delle campane e delle ceramiche.
Chiostro del convento di S.Maria delle Grazie
Chiese, un tempo, ce ne erano tantissime. Oggi ne restano comunque tante, e tutte in buone condizioni. Alcune, in più, sono state rimesse a nuovo grazie a lavori di restauro e di conservazione delle opere che contengono : statue e bassorilievi di Vincenzo Gagini, di Antonino Ferraro, quadri dello Zoppo di Gangi. Un patrimonio inesauribile di capolavori. A partire dalla Chiesa Madre, dedicata a S.Antonio Abate; essa custodisce la meravigliosa Madonna delle Grazie del Gagini, opera datata 1556,
Madonna delle Grazie (Gagini, 1556)
la Madonna dell'Itria di A.Ferraro (1596) e l'Icona della Madonna della Consolazione, del XIII secolo.

Di una religiosità francescana è, poi, il Chiostro del convento di S.Maria delle Grazie, circondato da un quadriportico colonnato. La sede del Comune è all'interno dell'ex convento di S.Vito, visitabile insieme alla Chiesa di S.Vito, con la splendida statua del Santo, opera autografa di Antonello Gagini. Il paese è dominato, dall'alto, dal Castello saraceno, oggi restaurato ed utilizzato per manifestazioni culturali nel periodo estivo. Nella parte bassa del paese,invece, è visitabile il Convento dei Cappuccini con annessa la Chiesa. In essa opere dello Zoppo di Gangi ed un interessante Museo delle Mummie. All'interno del Convento è inserita la cella che ospitò, due secoli e mezzo fa, il Venerabile Andrea da Burgio, un cappuccino burgitano per il quale è in corso la causa di beatificazione. E poi, ormai sempre più in aumento, Burgio è sede di alcune botteghe di ceramica e della più antica fabbrica della maiolica : quella dei Caravella dove è possibile, ancora oggi, assistere alla preparazione di manufatti venduti in tutto il mondo. Ancora oggi resiste, quindi, la tradizione della ceramica che affonda le sue radici nel XV secolo. Sempre a Burgio è ancora attiva l'ultima fonderia di campane della Sicilia. Nipote del Maestro Virgadamo, oggi Luigi Mulè Cascio continua la tradizione pluricentenaria della fonderia e continua ad esportare campane e manufatti in bronzo. Ed infine a Burgio è piacevolissimo passeggiare per le vie del paese e, tra odori e sapori di tempi passati, imbattersi continuamente in portali in pietra dalle decorazioni più raffinate. L'ultima visita è d'obbligo farla al Santuario di Rifesi. Immerso in una natura rappresentata da querce centenarie, si staglia nel silenzio circostante un Santuario di epoca normanna, ancora in piedi e restaurato internamente : sembra di trovarsi in un paesaggio irlandese o scozzese !