I paesi della Valle del Verdura sono ad economia prevalentemente agricola.
Le significative risorse della terra le consentono di avere una produzione variegata e ricca, dotata anch'essa di prodotti con tutte le proprietà organolettiche che possiedono le altre colture del territorio limitrofo.

La tradizione agricola risale già al XVI secolo quando frumento, mirto e vite erano le coltivazioni prevalenti. Ma il territorio, sin da allora, era coltivato anche a cereali e significativa era la presenza di mulini. Dopo il 1950 l'agricoltura è uscita da una fase critica ed ha risalito la china attraverso una suddivisione del latifondo che ha permesso di variegare le coltivazioni. Così, seguendo le inclinazioni e le vocazioni dei luoghi limitrofi, anche
in queste terre si è diffusa la coltivazione dell'arancia la cui varietà più rinomata è la Washington Navel, quella della pesca montagnola e quella dell'ulivo dal quale si ottiene un ottimo extravergine.
I metodi di coltivazione biologica ed integrata applicati dalle aziende del territorio si inseriscono pienamente nelle odierne tendenze verso la degustazione di cibi genuini e sicuri.
Le olive, per la Valle, sono una vera ricchezza. Tanto che Lucca
Sicula, uno dei quattro Comuni aderenti all'Unione, dedica loro una festa che,
ormai da quasi dieci anni, è un appuntamento a livello nazionale. La festa
dell'olio promuove ogni anno un convegno su un argomento di interesse ed
organizza l'esposizione dei prodotti agricoli ed artigianali e la degustazione
di prodotti tipici.
L'obiettivo, pienamente centrato, è la valorizzazione dell'olio attraverso la diffusione della sua conoscenza nei mercati nazionali ed europei.

L'olio extravergine di oliva estratto dalle olive biancolilla mantiene un sapore
dolce, una densità elevata, è equilibrato ed ha una buona persistenza aromatica.
E' particolarmente indicato per il pesce perché il suo sapore delicato non
appesantisce il gusto.
L'olio extravergine di oliva ha eccellenti proprietà organolettiche, superiori a quelle di molti altri; il problema della sua diffusione è la conoscenza e la commercializzazione attraverso l'attivazione di una rete funzionante. A questo si sta lavorando, ed i risultati cominciano ad arrivare.
Le giornate dedicate alla festa dell'olio sono pure l'occasione per presentare gli altri prodotti dei
Comuni della Valle del Verdura attraverso degustazioni e dibattiti: pane caldo con l'olio, vino, frutta di stagione, altri prodotti della terra.
La manifestazione è anche l'occasione per esporre i manufatti artigianali, altra
ricca espressione della produttività locale; gli artigiani, infatti, sono
sapienti lavoratori del legno da quale riescono ad estrarre manufatti artistici
ed attrezzi da lavoro. L'economia si arricchisce anche di altri importanti prodotti : pesche, arance, uva, cereali.
Le antiche tecniche di coltivazione, tramandate di padre in figlio, sono
state oggi perfezionate dall'impiego della tecnologia in agricoltura. In questo
modo è possibile, mantenendo inalterate le fasi della coltivazione tradizionale,
aumentare la quantità di prodotto e rendere meno pesante il lavoro della terra.
La meccanizzazione dei mezzi di lavoro ed i finanziamenti europei hanno reso
migliori le condizioni di lavoro ed ha reso significativa la presenza di imprese
tra le quali tre oleifici, aziende per la costruzione di attrezzi e mezzi
agricoli, laboratori del legno.
Nel territorio merita particolare
menzione il miele di Calamonaci. Esso viene usato anche nella preparazione di dolci squisiti, in accoppiata con le mandorle. A Calamonaci esistono anche aziende di apicoltura.

I dolcetti di mandorla lavorata finemente sono una tradizione tipica del territorio.
Un ruolo importante per l'economia del territorio è assicurato dall'allevamento degli ovini. Anche in questo caso, importante è la lavorazione dei prodotti derivati dal latte.
Un'altra importante risorsa economica del
territorio è l'artigianato : le donne mantengono le antichissime usanze del ricamo e dell'uncinetto e continuano a lavorare bellissime tovaglie da tavola, copriletto e centrini. Gli uomini, inoltre, sono ancora dediti alla realizzazione delle "coffe", cioè delle borse intrecciate realizzate con la palma nana, resistentissime ed utili anche per la campagna.
Non mancano, infine, le gustose ricette locali, memoria di antiche fatture nelle quali questi luoghi hanno ancora tanto da dire. Resistono, infatti, i tipici dolci alla mandorla ed altri particolarissimi come 'u pupu cu l'ovu (pasta frolla lavorata in varie forme con un uovo al centro) che si fa ancora per Pasqua.

Particolarmente importante, per la ricaduta turistica nell'intera Valle, è Burgio, sede di alcune botteghe di ceramica e della più antica fabbrica della maiolica, quella dei Caravella dove è possibile, ancora oggi, assistere alla preparazione di manufatti venduti in tutto il mondo.
La tradizione della ceramica affonda le sue radici nel XV secolo e su questa il Comune sta puntando recuperando
l'antica tradizione della ceramica attraverso un lavoro di ricerca storica per
arrivare all’apertura di nuove botteghe artigiane.
Sempre a Burgio è ancora attiva l'ultima fonderia di campane della Sicilia. Nipote del Maestro Virgadamo, oggi Luigi Mulè Cascio continua la tradizione pluricentenaria della fonderia e continua ad esportare campane e manufatti in bronzo. Preziosi esempi di questa attività fiorente sono oggi persino in Madagascar e Venezuela. Oggi a Burgio è attiva una nuova fonderia aperta da Rocco Cacciabaudo.
Vetrate artistiche e opere in ferro battuto ed in pietra sono altre risorse
economiche significative che traggono forza dalla tradizione artigianale di
Burgio.