
Abbarbicata
sul monte San Nicolò,a 317 metri dal mare, Burgio è una cittadina ricca di
storia e di cultura.
Più di un centinaio di portali in pietra lavorata di epoca ottocentesca, Chiese
normanne ricchissime di statue lignee di pregevole fattura e di preziosissime
Madonne del Gagini, un Castello ancora saldamente in piedi di epoca medioevale e
ancora Conventi cinquecenteschi a memoria di antiche e recenti confraternite :
tutto questo ed altro ancora è presente a Burgio. Qui, unico centro siciliano,
la seicentesca fonderia Virgadamo fonde ancora il bronzo per realizzare le
campane presenti in tutto il mondo. E ancora l'arte della ceramica, recentemente
rivalutata da interventi mirati da parte del Comune, fanno del ridente centro
agrigentino un'attrazione turistica di prim'ordine. Si può scegliere di
assistere alla Sacra Rappresentazione medioevale della Pasqua, celebrata per le
vie della città con le processioni del Venerdì Santo e l'incontro domenicale tra
la Madonna ed il Figlio e si può pure partecipare alla festa medioevale estiva
"Giostra di Ruggero", principe saraceno. Per sfondo ci sarà il bosco dei Sicani,
Riserva naturale della regione Sicilia.
Quartare, lanceddi, 'nzri, lemmi: i manufatti in maiolica a Burgio rappresentano
un esempio di grande creatività.
Le cave d'argilla presenti in loco hanno per secoli alimentato la capacità di
creare dal nulla manufatti di pregevole fattura. In special modo tra i secoli
XVI e XIX si era sviluppata una tradizione solida, rinvigorita da un gruppo di
ceramisti della vicina Caltagirone che a Burgio avevano trasferito la propria
arte.
Le numerose botteghe sorte, hanno così moltiplicato le produzioni di terracotta
smaltata che, via via, si è arricchita di nuovi disegni personalissimi. Quando
si osserva un'opera in ceramica dei maestri di Burgio non si può non rimanere
coinvolti dalle luminose policromie che rendono le forme quasi creature viventi.
Perpetuare quest'arte e renderla oggi fucina di nuovi talenti è l'idea alla base
del Progetto "Ceramica risvegliata" del Comune di Burgio. La proposta ha vinto
il Premio speciale Ales per il lavoro di Federculture, poiché ha rivitalizzato
un antico mestiere, che rischiava di estinguersi, attraverso il recupero
dell'antica tradizione.
Grazie al un lavoro di ricerca storica, è stata promossa l'apertura di nuove
botteghe artigiane e sono stati istituiti corsi di formazione per ceramisti
rivolti in particolare ai giovani.
Burgio è impreziosita anche da un seicentesco Convento dei Cappuccini, oggi sede
del museo delle mummie.
Attraverso un finanziamento della Comunità Europea hanno ripreso forma una
cinquantina di mummie prima abbandonate al degrado ed alla distruzione. I lavori
di restauro sono stati condotti dall'architetto Umberto di Cristina che ha
sapientemente mantenuto intatto lo spirito originario dello stile francescano.

I restauri hanno riguardato il monastero, la Chiesa dei Cappuccini, la cripta e
le mummie.
Tutto, compreso i corredi funebri, sono del XVIII, del XlX e del XX secolo. Si
tratta di tessuti anche pregiati, velluti, sete, taffettà, lini, merletti,
pizzi, oltre che di monili, di corone di spine, coronane di grani per il
rosario, di scapolari, cappelli, scarpe, calze ed altri piccoli oggetti.
Infine, Burgio ha dato i natali al Venerabile Andrea, al secolo Nicolò Sciortino.
Per lui è ancora in corso una causa di beatificazione ed a lui è dedicato un
sito web promosso dal Comune di Burgio : www.venerabileandreadaburgio.com.