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- Calamonaci - Cultura
Tutto richiama l'antico vivere ed il piacere della semplicità. Calamonaci è così, posta a metà fra le valli Verdura e Gebbia, dal luminoso Belvedere si può assistere ogni giorno a meravigliosi tramonti ed a splendidi cieli azzurri. La semplicità dei suoi abitanti ed i colori dei suoi luoghi ne fanno un centro scelto sempre più per trascorrere un piacevole soggiorno a due passi dalle più rinomate Sciacca, Ribera, Burgio, Agrigento. La formula vincente del paese albergo, infatti, sta dando i suoi frutti se è vero che già in questi anni alcuni gruppi di turisti hanno soggiornato a Calamonaci per spostarsi, poi, nei centri vicini. Ed a Calamonaci, nel frattempo, hanno avuto la possibilità di dare un'occhiata ai monumenti ed alle Chiese presenti. In particolare la Chiesa Madre del XVIII-XIX sec., dedicata a S.Vincenzo Ferreri, patrono di Calamonaci. In essa sono custoditi pregevoli altari ed artistiche sculture e cappelle. In paese, poi, si possono ammirare l'imponente torre con l'orologio e, dietro l'angolo, il rinnovato monumento ai caduti.
E' ormai stata completata, infatti, la nuova piazzetta dell'Annunziata in cui è stato collocato il monumento ai caduti per la patria in una coloratissima villetta in cui è pure presente un pannello in maiolica raffigurante l'Annunciazione di Maria. Percorrendola via Croce si giunge al Calvario che, dal marzo 2002, è preziosamente ricoperto da lastre di pietra provenienti da Gerusalemme.
In molti momenti dell'anno Calamonaci è in festa. Si comincia a Gennaio con la "vampa" per S. Antonio Abate e si continua in primavera con la festa "li virgineddi" durante la quale vengono offerte minestre calde ai bambini del paese. Anche qui per S.Giuseppe, il 19 marzo, c'è l'usanza degli altari, lunghe tavolate ricche di cibo da offrire ai poveri. E poi, durante il Venerdì Santo, Calamonaci è in processione verso il Calvario dove viene deposta la croce con Gesù e, dietro, la Madonna. Durante il pomeriggio pasquale tra Madre e Figlio Risorto avviene il classico incontro sottolineato dalla corsa di S.Michele che le dà l'annuncio della Resurrezione. Agosto è il mese in cui cade la festa di S.Vincenzo Ferreri. La prima o la seconda domenica, infatti, viene celebrato il Santo e, nella settimana, si inscenano le "rigattiate", processioni festose con S.Michele e S.Giovanni che si sfidano lungo il Corso Garibaldi. Dietro ogni statua corrono, festosi, i sostenitori dell'uno o dell'altro Santo, scuotendo in aria mazzi di alloro e facendo saltare le statue addobbate con fiori coloratissimi. La sera della domenica avviene il "Gran Premio Pirotecnico del Mediterraneo", richiamo turistico per molti gruppi e cittadini di ogni parte della Sicilia.